mercoledì, 21 maggio 2008

falcone-borsellino-Il 23 maggio cade il 16° anniversario della strage di Capaci. Si moltiplicano le iniziative per ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e i loro uomini di scorta.

La Rai - Sede regionale per la Sicilia lo farà con due iniziative : Oggi, 21 maggio alle 17,30, con una riflessione affidata ad uno storico emerito, il professore  Francesco Renda che parlerà delle mafie che infestano l'Italia. Con lui ci saranno il procuratore della Repubblica di Palermo Francesco Messineo ed Enrico Colajanni presidente dell'associazione antiracket Libero Futuro. Qualche altro particolare lo trovate nel post precedente.

Inoltre domani 22 maggio alle 18 l'Auditorium si trasformerà in sala di proiezione per la visione di due documentari di valore storico realizzati dal giornalista Pippo Ardini. Il primo  un reportage dedicato a Paolo Borsellino. L'altro "La catena umana" che raccoglie una testimonianza straordinaria , la versione integrale dell'incontro alla Biblioteca Comunale, nel corso del quale Paolo Borsellino parla di Giovanni Falcone, della strage, dei nemici , anche interni all'apparato giudiziario, del magistrato massacrato a Capaci. Un documento che rappresenta un lascito a tutti gli uomini che non si rassegnano al potere della mafia.   

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lunedì, 19 maggio 2008
Mercoledì 21 maggio alle 17,30 presso l’Auditorium della Rai sarà presentato il più recente libro dello storico e professore emerito dell’Università di Palermo Francesco Renda: “Liberare l’Italia dalle mafie” edito da Ediesse. Il volume raccoglie una intervista di Antonio Riolo allo studioso  e 12 disegni di Bruno Caruso. Parleranno del tema oltre ad Antonio Riolo e al sottoscritto il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo e il presidente dell’Associazione antiracket “Libero Futuro” Enrico Colajanni.
Spero che possiate seguire l’avvenimento che si tiene in una settimana particolarmente importante, quella in cui cade l’anniversario della strage di Capaci.
Libro Renda0001
Liberare l’Italia dalle mafie
Presentazione del libro di Francesco Renda
 
Più che un saggio storico e politico, la conversazione tra lo storico Francesco Renda e il dirigente della Cgil Sicilia Antonio Riolo vuol essere innanzitutto un appello. Il libro di Renda non parla del cosa fare o del come fare. Piuttosto, pone l’esigenza di un’idea, di un’idea forte che il governo, i partiti, le associazioni economiche, sociali e religiose sono chiamati a recepire: liberare l’Italia dalle mafie.
 
Nel 1998 Renda diede alle stampe un libro sulla mafia. Ora, a dieci anni di distanza, lo storico ritorna sul tema. E lo fa aggiornando la sua analisi, ripercorrendo le tappe più significative della storia diCosa Nostra – dal latifondismo ai traffici internazionali – e definendo una vera e propria morfologia della mafia dei nostri giorni: dalla mafia dei pizzini e del controllo del territorio a quella che lo storico chiama mafia-mafia, l’ala non militare di Cosa Nostra fatta di sostegni, coperture, aiuti esterni. E avanza una proposta: che la liberazione dell’Italia dalle mafie diventi un imperativo per tutti gli attori politico-sociali.
 
Il 21 maggio l’autore ne discuterà insieme a Enrico Colajanni, presidente dell’Associazione antiracket «Libero futuro», Salvatore Cusimano, direttore della RAI sede regionale per la Sicilia, Francesco Messineo, procuratore della Repubblica di Palermo, Antonio Riolo, dirigente della CGIL Sicilia. L’attrice Stefania Sperandeo leggerà brani del libro.
 
 
Quella che Renda propone nel suo ultimo libro è una vera e propria utopia. Ma non intesa come ou-topos, come essere liberi dalle mafie in un non-luogo, in un paese inesistente, bensì come eu-topos, come essere liberi dalle mafie in un paese felice. Un’utopia che per farsi davvero concreta deve propagarsi ed essere agita in tutti gli ambiti della società italiana.
 
L’azione giudiziaria può svolgere un ruolo di primo piano. Ma non può essere lasciata sola. Occorre una liberazione politica, prima di tutto. Occorre l’impegno delle istituzioni, dell’opinione pubblica, dei media per prosciugare il mare di consensi e di connivenze, per spezzare la politica dei cannoli. La mafia è forte perché è politica, prima di ogni altra cosa. Ciò che serve, spiega Renda, è un’insurrezione della società: è nella mobilitazione generale, delle coscienze in prima battuta, nel vissuto sociale e nell’agire politico, in secondo luogo, che risiede la possibilità di sconfiggere e debellare la mafia: «finiti i rapporti con la società, con la politica, con le istituzioni e il potere finisce la mafia, e rimane solo la delinquenza comune organizzata». Per questo è necessario che la liberazione dalle mafie venga posta al primo posto dell’agenda politica. 
 
Ma oltre all’utopia, Renda avanza due proposte. Aprire una nuova inchiesta parlamentare sulle mafie e sulla loro diffusione nel Paese e indire una giornata nazionale dalla liberazione dalle mafie; chissà che con il tempo non finisca per assumere la stessa imponenza del Primo Maggio.
 
 
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domenica, 18 maggio 2008
Si replica oggi,domenica,alle 18,15 Aladino di tutti i colori il fortunato spettacolo di Mimmo Cuticchio dedicato a piccoli e grandi di tutte le etnie.
La rappresentazione è forse la più "cinematografica" fra le produzioni di Mimmo Cuticchio. Con frequenti cambi di scena, un ritmo sostenuto e una maestria nei colpi ad effetto che costituisce ancora una grandissima forza del teatro tradizionale ed artigianale dei pupi e allo stesso tempo una fonte inesauribile di stupore per il pubblico.Scaled Image
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giovedì, 15 maggio 2008
Da sabato 17 maggio (alle 21) torna "Aladino di tutti i colori " la favola messa in scena già lo scorso anno da Mimmo Cuticchio con la collaborazione di Yousif Latif Jaralla, l'attore e  cantastorie iracheno che vive e opera a Palermo. Lo spettacolo è uno dei più suggestivi della produzione di Cuticchio. Nasce da una doppia esigenza: da una parte portare l'arte antica del cunto fra le nuove comunità multietniche che vivono ormai a contatto di gomito nelle nostre città. L' obiettivo è quello di favorire il dialogo senza accentuare le differenze fra le culture. In secondo luogo la compagnia ha così potuto far conoscere i pupi e la ricchezza della loro tradizione anche in quei paesi dove le gesta dei paladini potrebbero suonare come una sorta di provocazione. Aladino è invece una favola per tutti. Lo scontro non è fra mori e cristiani, ma fra il bene e il male, fra l'egoismo e l'amicizia e gli affetti. Aladino di tutti i colori non risparmia colpi di scena dei quali non è opportuno anticipare nulla. La narrazione scorre fra cambi di quadri, nell'alternanza fra il teatrino classico  e la scena aperta, nel passaggio lieve, quasi una dissolvenza, fra gli attori e i pupi che li rappresentano. Insomma "il genio" Cuticchio ancora una volta centra il bersaglio e lo vedrete osservando lo sguardo stupito dei vostri figli e nipoti.
L'appuntamentio dunque è per sabato alle 21 come vi ho già detto. La replica domenica alle 18,15. Lunedì invece ci sarà lo spettacolo per le scolaresche.
Ricordate che bisogna chiamare l'Associazione figli d'arte Cuticchio per prenotare posto e biglietto.IMG_2847

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martedì, 13 maggio 2008

Mercoledì14 Maggio
Palermo, Auditorium della RAI

(SUONA FRANCESE 1 Meravigliose Onde Sonore
ore 20,30 conferenza Nadia Ratsimandresy, Matteo Ramon Arevalos ore 21,15 concerto
 
in collaborazione con
Suona Francese - festival di nuova musica
Ambasciata di Francia – BCLA
Culturesfrance
Centre Culturel Francais de Palerme et de Sicile
 
 
Nadia Ratsimandresy       ondes Martenot
Matteo Ramon Arevalos  pianoforte

Musiche di
 
Olivier Messiaen (1908-1992)            
MATTEO-NADIA low 

Curva Minore Suona FranceseIl secondo appuntamento della 10ª edizione della rassegna internazionale di musica contemporanea IL SUONO DEI SOLI costituisce il contributo che Curva Minore apporta a Suona Francese, il festival di nuova musica in corso su tutto il territorio nazionale (da Aosta a Palermo) e che coinvolge 13 città e oltre 250 musicisti ed è realizzato in collaborazione con Ambasciata di Francia – BCLA, Culturesfrance, Centre Culturel Francais de Palerme et de Sicile dedicato alla musica francese ed al rapporto con la musica italiana
 
Presso l’auditorium della RAI (v.le Strasburgo, 19 ingresso libero fino ad esaurimento dei posti) alle ore 21,15 con il concerto intitolato Meravigliose Onde Sonore in omaggio alle stupefacenti sonorità emanate dalle ondes Martenot (strumento elettronico inventato da Maurice Martenot nel 1928) l’ondista di Parigi Nadia Ratsimandresy  ed il pianista di Ravenna Matteo Ramon Arevalosdedicheranno questo incontro italo-francese al compositore di cui si celebrano i 100 dalla nascita: Olivier Messiaen, uno dei compositori più straordinari del secolo scorso per la vitalità, la carica innovativa, la spiritualità della sua opera, ma anche per il valore teorico e didattico.
 
Ascolteremo alcune importanti composizioni tratte dal repertorio originale per ondes Martenot e pianoforte, come Quatre Feuillets Inédits, ritrovati fra le carte del compositore alla sua scomparsa, nel 1992 ma probabilmente terminate nel 1989, dove compaiono spesso frammenti del suo “Catalogue d’Oiseaux”, libro che raccoglie il canto e il dialogo degli uccelli, trascritti da Messiaen nelle foreste di tutto il mondo, durante i viaggi delle sue tournée.
Inoltre ascolteremo alcune trascrizioni autorizzate dallo stesso compositore tratte dal Quator pour la fin du temps, come Louange à l'Immortalité de Jésus  e Louange à l’Eternité de Jesus (originariamente per cello e piano), o anche Abîme des oiseaux (1941) originariamente per clarinetto in Sib, autorizzato dall’autore anche per  solo ondes Martenot dove possiamo trovare tutte le possibilità espressive di questo meraviglioso strumento. Dal Catalogue d'oiseaux invece ascolteremo L’Alouette Lulu, per solo pianoforte, che ci rievocherà il canto e il dialogo tra l’Allodola e l’Usignolo in un clima sonoro che accompagna il tramonto sino alla notte, e Le merle noire scritto nel 1951 (originariamente per flauto e pianoforte). Completerà il ciclo Vocalise-étude, scritto per soprano e pianoforte (1935) in cui la voce umana viene trascritta per queste meravigliose onde sonore. Cosa immaginare oltre? Il concerto sarà preceduto da una conferenza alle ore 20,30 condotta dagli stessi musicisti. (info 347.6035179; www.curvaminore.org <http://www.curvaminore.org> )  
 
Matteo Ramon Arevalos diplomatosi nel 1995 in pianoforte al Conservatorio “B. Maderna” di Cesena con Flavio Meniconi col massimo dei voti e la lode. Successivamente si è perfezionato con Rudolf Kehrer a Vienna e con Oxana Yablonskaya a New York. Ha composto alcune arie per soprano e quartetto d’archi della favola in musica “Notte” di Jean-Michel Arevalos (Ravenna, 1993).

Nadia Ratsimandresy è nata a Parigi. Ottiene nel 2002 il Primo Premio d'ondes Martenot (Diploma di Formazione Superiore, con menzione "Très Bien") e il Diploma di Formazione Superiore in Acustica Musicale. Continua la sua carriera concertistica suonando musica da camera in Sestetto di ondes Matenot con l'ensemble Ondes de Choc e a Londra con London Sinfonietta Orchestra, ma anche con il gruppo rock dei Radiohead. È anche parte del collettivo Art Zoyd.
 

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venerdì, 09 maggio 2008
Un altro giro di giostra ed eccoci ancora con un fine settimana dedicato alle opere di Mimmo Cuticchio. Si comincia sabato  10 maggio alle 21 (non vi preoccupate a quell'ora il circo del Giro d'Italia avrà cominciato a smobilitare e comunque c'è il nostro parcheggio ad accogliervi basta avviarsi per tempo)e si replica l'indomani domenica  alle 18,15 e poi lunedì alle 10 per le scolaresche.
In scena "Dal Catai a Parigi - Angelica alla corte di re Carlo". Fra gli spettacoli proposti da Mimmo Cuticchio questo è forse uno dei più spettacolari ,legati alla tradizione delle "Chansons de geste" e capace di coinvolgere gli appassionati come i ragazzi e i bambini. Dunque spero di vedervi numerosi e vi ringrazio fin d'ora per il successo che avete tributato alle prime due rappresentazioni che saranno riproposte su Rainews 24 nelle prossime settimane come vi ho annunciato . Ovviamente vi anticiperò per tempo data e orario.
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giovedì, 08 maggio 2008
Il 9 maggio di trenta anni fa fu ucciso Peppino Impastato. A Cinisi e in molti altri centri sarà ricordato con una serie di manifestazioni. La Rai da il suo contributo con uno speciale di Primo Piano ,l'autorevole rubrica del TG3 coordinata da Onofrio Dispenza. Il reportage realizzato da Giuseppe Crapanzano e montato da Fabio Crisafi, come potete leggere  nel comunicato allegato, andrà in onda  alle 23,25 appunto di venerdi 9 maggio e sarà proiettato nella piazza del Municipio di Cinisi. Questo speciale sarà anche il nucleo di un documentario più ampio che sarà poi distribuito in tutte le scuole siciliane per iniziativa della Direzione Pubblica Istruzione dell'Assessorato regionale ai Beni Culturali. 
logoImpastato
"Il delitto Impastato fu un delitto politico-mafioso. E il responsabile, Gaetano Badalamenti era uomo ai vertici di Cosa Nostra, che interloquiva con la poltiica e con le istituzioni. Comandava a Cinisi. E Cinisi, in quegli anni, era al centro di dinamiche politiche nazionali." Parla Franca Imbergamo, PM del processo Impastato (concluso con la condanna all'ergastolo di Badalamenti, morto, poi, nel 2004, in un carcere americano) in una intervista per lo speciale PRIMO PIANO del TG3 che andra' in onda venerdi' 9 maggio, alle 23,25, a trent'anni dall'omicidio del giovane militantedella sinistra.
"COMPAGNO PEPPINO" - questo il titolo del reportage realizzato da Giuseppe Crapanzano e montato da Fabio Grisafi - a 30 anni esatti da quel 9 maggio, racconta di un'inchiesta che all'inizio privilegio' la pista dell'attentato suicida. Per il fratello di Impastato, Giovanni in questi anni "molto e' stato fatto, anche se bisogna amaramente constatare che oggi la mafia e' piu' forte di prima,a Cinisi e altrove".
 
Per l'inviato de La Stampa, Francesco La Licata, "quell'omicidio puo' anche definirsi mafioso-istituzionale, nel senso che in quell'occasione le istituzioni non fecero fino in fondo il loro dovere". La Licata parla di "piste che si incrociano con quella mafiosa. La pista nera in particolare, con la rivelazione dell'estremista Angelo Izzo che indico' nel terrorista di destra Pierluigi Concutelli l'esecutore materiale del delitto Impastato..
 
Per i compagni di Peppino Impastato che insieme a lui animarono le lotte antimafia di quegli anni, soprattutto attraverso le onde di Radio Aut, "la figura di Peppino e' riconosciuta in tutto il mondo tranne che a Cinisi. Sono passati trent'anni - dicono - ci guardiamo indietro, e possiamo dire che ne e' valsa la pena".
 
Nello speciale, accanto alle altre testimonianze, quella di Giuseppe Di Lorenzo, il primo telecineoperatore arrivato a Cinisi per riprendere la scena del delitto.
 
Lo speciale PRIMO PIANO del TG3 - realizzato in collaborazione con la Direzione della SEDE siciliana della Rai e con la TGR Sicilia - sara' trasmesso su un megaschermo nella piazza del municipio di Cinisi nei giorni della manifestazione che ricorderà Peppino Impastato.
 
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martedì, 06 maggio 2008

"Guarda che ho scritto un nuovo libro!". Biagio Scrimizzi si avvicina alla mia porta e mostra un volume, l'ennesimo di una produzione ormai veramente notevole. Me lo porge e annuncia che presso l'editore (Ila Palma) ha fatto pervenire un altro manoscritto. Scrimizzi è un pezzo della storia della Rai in Sicilia. Programmista regista, autore di decine di fortunate trasmissioni prevalentemente radiofoniche, ha dato per anni la sua voce anche al giornale radio. Ancor prima di andare in pensione si è dedicato alla letteratura ed è uno degli animatori di un circolo di lettura molto frequentato. Venerdì 9 maggio alle 18 presenterà il suo ultimo libro "I passi lenti" edito sempre da Ila Palma. scansione0002 - Copia

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lunedì, 05 maggio 2008
Anche questa seconda puntata del ciclo di spettacoli "dalla piccola alla grande scena" di Mimmo Cuticchio  è stata archiviata con un grandissimo successo. A testimoniarlo l'ovazione finale che potete rivedere copiando questo indirizzo sul vostro browser:
http://it.youtube.com/watch?v=JglqE8lVpY8

In una  breve clip sono sintetizzati due dei momenti più coinvolgenti dello spettacolo. Un combattimento e la fase finale, il climax della rappresentazione del Don Giovanni seguito dal saluto al pubblico.
Adesso il prossimo appuntamento è per  il 10-11 e 12 maggio per lo spettacolo "Dal Catai a Parigi", sottotitolo "Angelica alla corte di Re  Carlo" . Si tratta di una libera interpretazione dell'Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo e dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, filtrato attraverso antichi canovacci dell'Opera dei Pupi. Ad accompagnare le scene le musiche originali composte da Giacomo Cuticchio, il figlio del maestro puparo, qui non nella veste di oprante ma di pianista. Non mancano la magia, i colpi di scena,l'amore, gli scontri , i combattimenti. Un appuntamento anche questo da non mancare.
Volevo segnalarvi anche che le prime due opere messe in scena  da Mimmo Cuticchio sono state riprese dalla squadra esterna Palermo 1 della Rai e verranno presto editate e trasmesse da Rainews 24 e da Rai Italia (ex Rai International). Ovviamente vi farò conoscere attraverso il blog le date di messa in onda, che pubblicizzeremo anche attraverso i giornali e i tg.
A sabato prossimo. Ricordate lo spettacolo è alle 21,15
invece domenica è alle 18,30 e infine lunedì alle 10 per le scolaresche .
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domenica, 04 maggio 2008
Ieri sera, per la prima del Don Giovanni all'Opera dei Pupi  ( vi ricordo che si replica oggi alle 18,30 e domattina per le scolaresche  alle 10) ho girato con l'autorizzazione del maestro Cuticchio alcune immagini dello spettacolo. E' stato difficile scegliere quali scene. Tanto sono tutte intriganti per soluzioni e inventiva. Le metterò in linea domani perchè non voglio togliere la sorpresa (vi assicuro che tale termine non è mai stato usato tanto a proposito) a quanti verranno alla Sala RE.CE. della Rai in viale Strasburgo questo pomeriggio. Vi mostro solo una foto e vi dò appuntamento sul web nei prossimi giorni. Vi segnalerò il link sul blog. IMGCuticchio e Don Giovanni Al termine dello spettacolo Cuticchio, come sempre, si è intrattenuto con quanti hanno voluto stringergli la mano, fra questi il cantante Mario Venuti. E ha parlato della sua arte, dei suoi intendimenti, della sua vita non solo di artista. Della sua scuola ,della quale va giustamente orgoglioso (fra l'altro alcuni degli ex studenti continuano a collaborare con lui anche in questo spettacolo insieme al figlio Giacomo, al fratello Nino e a due dei suoi tanti nipoti). E' illuminante capire i retroscena del Don Giovanni . Mimmo ha spiegato a me e a Nino Macaluso, il valente violinista e compositore che ha composto le musiche che faranno da colonna sonora all'ultimo spettacolo "La riscoperta di Troia" , che  il Don Giovanni è stato  il suo tentativo di sottrarsi all'atmosfera cupa di quel momento della sua esistenza, segnata dalla morte del padre. Una crisi che si era riflessa anche in alcune opere del tempo, la "Visita" sicuramente,messa in scena la scorsa settimana, ma anche Macbeth. Il Don Giovanni nasceva come slancio verso la vita , la passione e il divertimento. Tuttavia mettere su lo spettacolo non è stato facile. In fondo il Don Giovanni aveva solo un unico duello , quello che porterà alla morte del Commendatore e l'azione rischiava di sparire . Nel chiuso del suo laboratorio, pensando e rispensando alla soluzione, Cuticchio fu aiutato dai suoi pupi e da quelli tra loro che entravano in azione per le farse. Diventarono la "piazza palermitana" che ascolta le mirabolanti avventure di Leporello, servitore di Don Giovanni, affabulanti tanto quelle dei paladini alle quali il popolo delle borgate assisteva sotto le mani dell'abile puparo mastro Ramunnu. Dall'intreccio fra "la piazza e le sue voci" e i protagonisti dell'opera di Mozart è nato il gioco di piani giustapposti (la grande scena e il teatrino) entrambi con identica dignità, che è la vera chiave di volta dell'opera.
Mi fermo qui e spero di avervi messo un pò di curiosità. E se qualcuno leggerà il blog ne parleremo stasera. Un caro saluto a tutti e buona domenica.
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